Cucina di Puglia e ricette del Gargano e del Salento
Ricette Pugliesi Salentine e Garganiche - RICETTE PUGLIESI
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Salentine - Ricette Garganiche
A differenza di altre regioni, la cucina pugliese
e in particolare la cucina nel Gargano e la cucina nel Salento è
forse quella, che nel corso dei secoli ha subito meno trasformazioni e
contaminazioni.
Ancora in onore, specialmente tra i contadini, è,
in Puglia, ad esempio, la capriata o macco,
una minestra fatta
con fave e cicoria selvatica di cui si nutriva abbondantemente, a
quanto si narra, Ercole prima delle sue leggendarie imprese. E'
piuttosto difficile trovare questo "piatto" nei ristoranti. Comunque è
un piatto da... cercare.
La tradizione greca, in quasi tutte le sue forme, è
giunta fino ad oggi con una cucina che ha come elementi principali
/'olio, // vino, / farinacei (i tre pilastri dell'alimentazione
popolare), /'agnello, // maiale, ;' legumi, /'/ grano, /'/ pesce.
Prettamente pugliese è l'arte di arricchire con
erbe selvatiche d'ogni genere sughi, ragù ed intingoli.
Nei
dolci predominano le mandorle e la ricotta.
Ecco, da una lista lunghissima, alcuni "piatti" della cucina
pugliese.
ANTIPASTI pugliesi Antipasti nel Gargano
Antipasti nel Salento
• Calzengieddre o calzengiidde o panzarotti:
involucri di pasta da pane contenenti un ripieno
composto, in generale, da carne di maiale, uova, ricotta, acciughe e
pomodori.
• Cialledde:
fette di pane condite con olio e
acqua acetata, ricoperte di fette di pomodoro ed origano.
• Melanzane alla campagnola
(specialità de)
Tarantino): melanzane tagliate a fette, arrostite in graticola su
fuoco di carbone di legna di faggio o di quercia. Vengono condite con
olio, aglio, pepe, basilico, prezzemolo, menta.
• Melanzane ripiene:
melanzane tagliate in due,
svuotate in parte e poi riempite con una specie di pasta formata dalla
polpa tolta, pomodori, olive, càpperi, acciughe. Bagnate con olio,
vengono, infine, cotte al forno.
• Polpi arricciati:
polpi battuti sugli scogli e mangiati
crudi.
• Pomodori e melanzane
disseccati al sole e conservati
sott'olio.
• Ed ancora: cozze
fritte, capocolli, prosciutti, salame
piccante ...
PRIMI PIATTI pugliesi PRIMI PIATTI
nel Gargano PRIMI PIATTI nel Salento
• Cappello del gendarme:
si prepara una pasta frolla o una pasta da pane lavorata con olio; si
spiana a forma di disco e se ne copre una metà con un impasto formato
da uova, mozzarella, prosciutto, carne di maiale, petti di tacchino e
formaggio. Si chiude con l'altra metà della pasta e si schiacciano i
bordi dando la forma cosi del famoso cappello da cui prende il nome.
Si cuoce al forno.
• Chiancarelle (lasagne) con le cime di rapa
(specialità del Foggiano): pezzetti di pasta a forma di orecchiette
che vengono cotte assieme alle cime di rapa e poi condite con un sugo
ottenuto con olio, aglio, acciughe e peperoncini, oppure pepe.
• Ciceri e tria
(specialità, del Leccese):
tagliatene cotte in brodo di ceci e condite, poi, con un soffritto di
olio e cipolla.
• Minestra maritata alla foggiana:
è composta da scarola
(varietà di lattuga),
cicoria, finocchi, sedani che vengono dapprima
cotti separatamente. Poi sono messi in un tegame a strati alternati
con formaggio pecorino, brodo di carne e pancetta, quindi messi al
forno.
• Pancotto foggiano:
minestrone di erbe di
campo (caccialepre, borragine. finocchietti selvatici, cicoria
riccia) cotte assieme a zucchine, patate, pomodori, fagiolini, aglio,
cipolla, peperoncino. Poco prima di toglierlo dal fuoco vengono
aggiunte fette di pane. Infine viene condito con olio e lardo fritto.
• Pèttue o popizze:
frittelle di pasta, a volte
imbottite di ricotta o acciughe, e fritte in abbondante olio.
• Puddica
(specialità del Salentino): pizza
composta da due dischi di pasta da parve contenenti un ripieno formato
da cipolla, pomodoro, olive nere e acciughe.
• Spaghetti alla zappatore
(specialità del
Foggiano): spaghetti lessati, scolati e conditi con un soffritto
formato da olio, aglio e peperoncini.
SECONDI PIATTI pugliesi
SECONDI PIATTI
nel Salento
SECONDI PIATTI nel Gargano
• Agnello allo squero:
agnello infilzato nello
spiedo e girato alla fiamma alimentata anche con timo ed altre erbe
odorose. Questo sistema di cottura viene detto anche "alla crudele".
• Annulieddu a lu furnu
(specialità del
Salentino): agnello tagliato a pezzi, in una teglia di coccio con
acqua, patate, fettine di pane, olio, sale e messo al forno.
• Braciolette alla paesana:
involtini di carne
ripieni di formaggio pecorino, lardo, pancetta, aglio e pepe.
• Bracioline:
fettine di polpa di vitellone o
di cavallo con prosciutto, prezzemolo, formaggio pecorino e pepe.
Arrotolate e legate, vengono soffritto e passate, infine, nel succo
di pomodoro.
• Cutturidde:
agnello cotto in tegame con
pomodoro, cipolla, prezzemolo, formaggio pecorino, olio, sale e pepe.
• Gnemerìidde (o nghiemmerìidde):
involtini di
agnello allo spiedo e poi messi nel tegame con olio, pomodoro,
cipolla, formaggio pecorino e, a volte, con aggiunta ancora di erbe
aromatiche, patate e pane grattugiato.
• Gnomarielli
(il nome varia da luogo a luogo):
involtini dì anteriora e frattaglie di agnello, generalmente cotte
allo spiedo.
• Spiedo martinese:
pezzi di agnello o di fesa
di vitello e salsiccia. Il tutto viene messo al forno e arrostito al
fuoco di legna di leccio oppure di quercia.
• Tordi al solso:
tordi ben ingrassati con
olive, lessati con foglie di alloro e semi di finocchio e conservati
in vino bianco.
• Zampine:
salsicciotti a base di carne
tritata, pomodoro, prezzemolo, formaggio, pepe, ed arrostiti sulla
brace (specialità del Barese).
• Alici arracanate:
alici cotte al forno in un
tegame di coccio, con strati alterati di pane grattugiato, aglio,
capperi, origano e menta.
• Anguille all'acqua marina
(specialità del
Lago di Lésina): anguille messe in scodelle, coperte di acqua marina e
lasciate al sole. Quando l'acqua è tutta evaporata, si servono con
olio e aceto.
• Dentice alle olive
(specialità del Barese):
dentice cotto al forno con olio ed aceto ed infine servito con olive
nere.
• Orate alla San Nicola
(specialità di Bari):
orate tolte da una salsa a base di olio e limone e arrostite in
graticola. Durante la cottura vengono bagnate con il liquido della
stessa salsa.
• Sgombri all'aceto
(specialità di Bari):
sgombri messi, dopo un primo bollore in acqua e sale, in una terrina e
coperti di aceto. Dopo ancora circa un'ora si possono servire con
olio, aglio e mentuccia.
• Zuppa di pesce alla brindisina:
viene
preparata con una notevole varietà di pesci (anguille, cernie, orate,
calamari, seppie, dentici, gamberi, cozze nere), cotti assieme a
pomodoro, olio, aglio e prezzemolo.
• Zuppa di pesce alla gallipolina:
è composta
da scòrfani, cernie, sàraghi, calamari, gamberi, cozze nere, cotti
assieme a pomodoro, cipolla ad aceto. La leggenda vuole che questa
zuppa derivi dall'antica « zuppa bruna » dei Greci.
FORMAGGI PUGLIESI
• Burraie (piccole mozzarelle),
caciocavallo, caciótti (teneri o rassodati), manteche,
mozzarelle fresche insaporite in acqua salata; provoloni dolci
e piccanti, ricotte fresche e salate.
DOLCI di Puglia DOLCI nel Salento DOLCI
nel Gargano
• Castagnedde:
piccole
paste a forma- di castagne (donde il nome), composte di mandorle,
farina, zucchero, scorza di limone, vaniglia, cotte al forno e poi
rivestite di cioccolato.
• Cartellate o carteddate:
paste composte di
farina, zucchero, marsala, miele, cannella, olio e un po' di liquore.
Si usano specialmente nel periodo natalizio.
• Cauciuni
(specialità di San Nicandro
Gargànico e di altri paesi vicini): dolci ripieni con un impasto di
ceci cotti, cioccolato, cannella, zucchero vanigliato.
• Cocchlnotti:
dolcetti di pasta farciti con
marmellata di uva e miele (specialità di Trinitàpoli).
• Copete
(specialità Barese): dischetti fatti
con un impasto croccante di mandorle, miele e zucchero.
• Pettole: rustiche frittelle a base di pasta dolce
lievitata.
• Propalo
(dolce tipico del Gargano): ciambella
dolce a base di farina, garofano, cannella, miele e vino cotto.
• Pulci
(specialità di Altamura): dolcetti a base di mandorle e
cioccolato.
• Sfogliato di Canosa:
paste dolci ripiene di
mandorle tritate, uva sultanina, cannella e vino cotto.
• Sospiri
(specialità di Bisceglie): dolcetti
di pan di Spagna farciti con varie creme.
• Susamelli o sesemidde o susumidde:
dolci di
farina con scorze di arancia, mandarino, limone, cannella, mandorle
toste e trite, miele e vino cotto.
• Tarali!:
cerchietti fatti di farina con olio,
uova, bicarbonato. Dopo essere stati bolliti e lasciati asciugare,
vengono passati al forno.
VINI di Puglia e LIQUORI VINI
nel Gargano e LIQUORI VINI nel
Salento e LIQUORI
• Castel del Monte bianco
(Provincia di Bari): asciutto e
morbido, si aggira sui 12-13 gradi.
• Locorotondo
(Province di Bari e Brindisi): vino bianco
asciutto e delicato, con una gradazione sugli 11 gradi.
• Martina
(Province di Bari, Brindisi e Tarante): vino bianco
asciutto e delicato, sugli 11 gradi.
• Ostuni bianco
(Provincia di Brindisi): asciutto e gustoso,
sui 12-13 gradi.
• San Severo bianco
(Provincia di Foggia): asciutto e
armonioso), di circa 11 gradi.
• Verdea
(Provìncia di Bari): bianco paglierino, secco, di
11-12 gradi.
• Castel del Monte rosso
(Provincia di Bari): asciutto, morbido
e armonioso, sui 12-13 gradi.
• Conversano rosso
(Provìncia di Bari): asciutto, morbido e
vellutato, di 12-13 gradi.
• Primitivo o Primativo
(Province di Bari, Lecce, Tarante):
asciutto, dolcigno, ricco di alcool e saporoso a seconda dei luoghi.
Va dai 13 ai 16 gradi.
• San Severo rosso
(Provincia di Foggia): asciutto, armonico e
saporoso. Si aggira sugli 11-12 gradi.
• Rosato del Salente
(Provincia di Lecce): asciutto e morbido,
di circa 11 gradi.
• Moscato di Trani
(Provincia di Bari): liquoroso e
limpidissimo, dorato. Si aggira sui 16-18 gradi.
• Moscato del Salente
(Provincia di Lecce): liquoroso color
oro, di circa 14-16 gradi.
• Aleatico Pugliese
(Province di Bari, Brindisi, Lecce,
Tarante): assai gradevole, di color rosso rubino tendente, col passare
degli anni, all'arancio. 16-18 gradi.
• Malvasia di Brindisi:
delicato, assai gradevole, di circa
12-14 gradi.
• Fra i liquori più noti ricordiamo:
• Amarella:
rosolio del Foggiano, ricavato dall'infusione in
vino bianco di foglie di amarena con aggiunta di alcool e zucchero.
• Amaro di San Marzano:
liquore del Tarantino con profumo di
mandorla amara, vaniglia e cioccolato.
• Gran liquore di San Domenico:
antica specialità dei frati del
Convento di San Domenico di Lecce, a base di angelica, càlamo,
cardamono, menta.
• Semata:
sciroppo ottenuto con i semi del melone. Serve a
comporre bibite dissetanti.
• Stilla delle grotte:
liquore di Castellana Grotte, prodotto
in due tipi: bianco-secco e verde-dolce.