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Il Gargano è stato
tra le prime regioni d'Italia a conoscere e ad accettare il messaggio di Cristo.
L'opera di evangelizzazione fu svolta dai marinai locali che avevano relazioni
commerciali con l' Oriente. Le prime Chiese Cristiane sul Gargano furono grotte.
La montagna ospitò anche colonie di ebrei, slavi e siriani, uniti tutti dalla
stessa fede cristiana. E una nuova vita prese forma. Nuove comunità si formarono
ai margini dei centri abitati più importanti. Il Gargano divenne sicuro rifugio
e culla del cristianesimo e una nuova civiltà fiorì tra dirupi e grotte. Almeno
duecento sono le necropoli che attestano la fitta rete di scambi tra le varie
comunità religiose che si riunivano per pregare e pre istruirsi.
In seguito la professione di fede cristiana si perpetuerà sul gargano indicando
una continuità di vita che si manifesterà su tutto il promontorio con centinaia
di chiese, monasteri, abbazie, romitori, grangie, celle; quasi tutti adagiati
sulle colline e protetti dai venti del nord.
Attorno all'anno mille sulla Montagna Sacra si avvicendano, silenziosi e
penitenti, a piedi o a dorso di mulo, lungo conche e valli, innumerevoli
pellegrini. Fedeli attratti dalla grotta di San Michele arcangelo. E una
umanità, sofferente e smarrita, cercherà lungo le vallate e i dirupi della "Via
Sacra Longobardorum" e i segni e le testimonianze della propria esistenza. Il
Gargano conoscerà poi le dominazioni bizantine, longobarde, normanne sveve,
angioine, aragonesi e borboniche, ma il suo popolo saprà vivere con coraggio i
giorni della schiavitù, trascinando con dignità le catene del silenzio.
E la Montagna Sacra, un dì percorsa dal sacro piede dell'Angelo che volle
dimostrare agli uomini smarriti la via della "salvezza" saprà, ancora una volta,
rivelare nel corpo di un umile frate, Padre Pio da Pietrelcina, la via della
"speranza".
Possiamo affermare, senza il timore di essere smentiti, che il Gargano ha
ricoperto e ricopre un ruolo centrale in tutta la Capitanata rispetto al flusso
di fedeli cha da 1500 anni si inerpicano sulla "Montagna Sacra" per trovarvi in
essa ristoro e conforto per l'anima. In fondo il Gargano, anche per la sua
apparente inaccessibilità e per la sua mole imponente rispetto alle pianure del
"Tavoliere", è apparso e appare ai fedeli come punto di riferimento e come luogo
accogliente e sicuro.
Per meglio capire ciò che si è verificato nella storia si possono identificare
due epoche per i pellegrinaggi: Una, antica (dal V secolo all'inizio del XX
secolo), che è terminata 50 anni fa ed ha visto come protagonista la grotta di
San Michele Arcangelo di Monte Sant'angelo, e, la seconda che, da 50 anni fa ai
giorni nostri, ha visto e vede come protagonista il Santuario di Santa Maria
degli Angeli che è stato dimora ed è oggi "tomba" di Padre Pio da Pietrelcina.