notizie_generali.htm
Il Gargano è un
promontorio della Puglia settentrionale, che appartiene al territorio
provinciale di Foggia e si protende nell'Adriatico in direzione ovest-est. È
lungo circa 65 chilometri, largo 40, e ha una superficie di kmq. 2015. Il
Gargano è costituito da un massiccio di calcare e dolomia che culmina nel monte
Calvo (m 1065); è circondato per tre lati dal mare e il suo confine terrestre è
delimitato dai torrenti Candelaro e Fortore. Una serie di modeste colline,
infine, più che unirlo, lo separa dall'Appennino, evidenziandone quella
particolare identità geografica che ne fa una sorta di isola biologica e che in
passato ha determinato una condizione di isolamento che ha inciso profondamente
anche sui suoi abitanti e sulla loro cultura.
I maggiori centri abitati sono allineati lungo due assi longitudinali, uno
passante per i terrazzi più alti del versante meridionale (Monte Sant'Angelo,
San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis), l'altro sul versante settentrionale (Apricena,
Sannicandro). L'insediamento della popolazione verso la costa, assai contenuto
per tutto il Medioevo a causa della continua minaccia dei pirati barbareschi, è
ripreso solo in epoca moderna, specialmente a partire dal secondo dopoguerra,
quando il turismo, rivelandosi una delle principali risorse economiche, si è
andato affermando soprattutto nei centri di Mattinata, Vieste, Peschici,
Ischitella.
Se si escludono gli stabilimenti petrolchimici di Manfredonia, le attività
industriali sono poco diffuse e per lo più sono limitate a quelle alimentari ed
estrattive (marmo a San Marco in Lamis e bauxite presso San Giovanni Rotondo).
L'economia del Gargano, pertanto, poggia ancora sull'allevamento e
sull'agricoltura, il primo praticato soprattutto nella zona centroccidentale, la
seconda nelle piane costiere in vicinanza delle sorgenti.