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Itinerario
nell' Oasi " Dune di Lesina " nel Parco Nazionale del Gargano

La Fauna
La Duna ospita
numerose specie di uccelli che traggono
vantaggio dall'abbondanza di Insetti durante
il periodo delle fioriture e di
bacche e frutti nel periodo autunnale ed invernale; tra questi ricordiamo il
Pettirosso, l'Occhiocotto, il Merlo e il Gruccione.
Tra i mammiferi,
oltre alla Volpe ed al Tasso, abbondante è la presenza di roditori e
pipistrelli.
Tra i rettili,
interessantissima è la presenza sia della Testuggine terrestre che della
Testuggine palustre.
La Flora e la Vegetazione del
"Bosco Isola" di Lesina
II "Bosco Isola"
si sviluppa su una lunga e stretta
striscia di sabbia interposta fra il mare 2 la laguna. Questa
conformazione topografica, come anche l'apparente monotonia del susseguirsi
di cordoni dunali dal mare verso la laguna, potrebbe indurre a pensare alla
presenza di una vegetazione poco diversificata costituita da pochi o
addirittura un solo tipo di vegetazione. Molti, invece,
sono i fattori ecologici in grado di determinare variazioni tali da
diversificare notevolmente i tipi e/o gli aspetti vegetazionali presenti. La
maggiore o minore distanza dal mare, la presenza di una falda d'acqua dolce
più o meno profonda, la presenza o meno di sali nella soluzione circolante
nel suolo, la variazione di quota topografica, rappresentano i principali
fattori ecologici responsabili della molteplicità di tipi di vegetazione. I
rilievi vegetazionali e floristici eseguiti hanno, infatti, permesso di
identificare più di venti tipologie di vegetazione differenti con 678 entità
botaniche, appartenenti a 354 generi e 83 famiglie.

Lungo il percorso didattico,
presente all'interno dell'Oasi, si possono osservare le seguenti tipologie
di vegetazione:
- gariga a Rosmarino, Eriche e
Cisti
- bosco a Leccio
- macchia a Leccio, Fillirea,
Alaterno e Lentisco
- macchia a Ginepro coccolone e
Ginepro licio
- gariga bassa ad Eliantemo jonico e Fumana vischiosa
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comunità dominate dalla Cannuccia di palude o dal Falasco.
Il Cisto di Clusius
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Il Cisto di Clusius
(Cistus clusii Dunal) è una specie
rarissima per l'Italia tanto che nella Lista Rossa delle Rante d'Italia è
riportata quale specie vulnerabile, mentre in "Liste rosse regionali delle
piante d'Italia" è inserita per la Puglia come specie gravemente minacciata
ossia esposta a gravissimo rischio di estinzione in natura.
Questa specie,
appartenente alla famiglia delle Cistaceae, è un piccolo arbusto alto più di
un metro con foglie simili a quelle del Rosmarino e fiori bianchi.
Il suo areale
comprende le regioni meridionali ed orientali della Spagna, le isole
Baleari, Marocco, Algeria, le montagne e le colline aride della Tunisia,
Sicilia meridionale e, per quanto riguarda l'Italia peninsulare, la sola
stazione pugliese del bacino del Lago di Lesina.
La sensibilità
dell'Amministrazione comunale di Lesina a tale problematica ha permesso la
predisposizione di due progetti finanziati dall'Unione Europea e dalla
Regione Puglia con fondi P.O.P 94/99, sottomisura 7.3.9 e 7.3.9.24,
realizzati dal Museo Orto Botanico dell'Università di Bari.
Questi progetti
sono stati finalizzati, il primo, al censimento della popolazione di
Cistus clusii ed alla acquisizione delle caratteristiche biologiche ed
ecologiche della specie, il secondo, alla conservazione in situ del
Cisto di Clusius ed alla valorizzazione naturalistica e
didattico-divulgativa dell'area della duna di Lesina in cui sono stati
reintrodotti individui di questa specie.
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