Isole Tremiti

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La riserva naturale

Riserva Marina Isole Tremiti

La diversa morfologia delle coste osservabili nelle tre isole maggiori e nello Scoglio del Setaccio si riflette direttamente sull'andamento dei fondali, influenzandone la costituzione e lo sviluppo. In linee generali, i versanti sud-orientali di San Domino e Capraia, presentano un fondale roccioso degradante che si sviluppa fino a profondità non superiori a 10-15 m. Solo in prossimità :elle punte (Punta del Diavolo a San Domino, Punta Secca e Punta dello Straccione a Caprara) la roccia raggiunge profondità maggiori, intorno ai 20 - 30 metri. A San Nicola, sempre sul versante sud-orientale, il fondale roccioso scende piuttosto rapidamente ed è costituito da franate di massi, derivanti da fenomeni di crollo. Lo sviluppo dei substrati rocciosi è generalmente maggiore sul versante nord-occidentale di San Domino e di Caprara. Infine, sono presenti due caratteristiche zone a franate di massi in corrispondenza del Bue Marino e nel versante nord-orientale di San Domino, dove la scogliera, è soggetta ad intensi fenomeni di crollo. A Caprara, la zona tra Punta dello Straccione fino all'incirca lo Scoglio del Corvo, in prossimità della linea di costa, presenta un fondale roccioso dolcemente degradante, che non supera i 30 metri.

La riserva marina delle Isole Tremiti è stata istituita con decreto interministeriale in data 14.07.1989 fa parte del Parco Nazionale del Gargano ed è stata suddivisa in TRE ZONE.


ZONA “A” di riserva integrale

In tale zona sono vietate:

a) l’asportazione anche parziale e il danneggiamento delle formazioni geologiche e minerali;

b) la pesca, sia professionale che sportiva con qualunque mezzo esercitata;

c) la caccia, la cattura, la raccolta, il danneggiamento e in genere qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie animali o vegetali, ivi compresa la immissione di specie estranee;

d) l’alterazione, con qualsiasi mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell’acqua nonché la discarica dei rifiuti solidi o liquidi e in genere l’immissione di qualsiasi sostanza che possa modificare, anche transitoriamente, le caratteristiche dell’ambiente marino;

e) l’introduzione di armi, esplosivi e di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura, nonché sostanze tossiche o inquinanti;

f) le attività che possono comunque arrecare danno, intralcio o turbativa ai programmi di studio e di ricerca scientifica da attuarsi sull’area.

In tale ZONA è permesso, previa autorizzazione della Capitaneria di Porto di Manfredonia la balneazione, la navigazione, l’accesso e la sosta con navi e natanti di qualsiasi genere, per finalità scientifiche e per visite guidate; l’immersione con o senza apparecchio di respirazione.

ZONA “B” di riserva generale

In tale zona sono vietate:

a) qualsiasi forma di pesca o di prelievo da parte dei subacquei muniti o meno di apparecchi respiratori;

b) qualsiasi attività che possa alterare direttamente o indirettamente l’ambiente geofisico o possa comunque arrecare danno all’ambiente;

c) in tale ZONA è consentito, previa autorizzazione della Capitaneria di Porto di Manfredonia, la navigazione, la pesca sportiva con lenza da fermo e da traino, la pesca professionale con esclusione dello strascico, immersioni e attività fotografiche subacquee.



ZONA “C” di riserva parziale

In tale ZONA è ammessa qualsiasi forma di pesca sportiva, nei limiti consentiti e stabiliti con ordinanza n.5/90 in data 05.03.1990 della Capitaneria di Porto di Manfredonia. La pesca professionale, con esclusione dello strascico, deve essere preventivamente autorizzata dalla Capitaneria di Porto di Manfredonia.


 

    Ministero dell'Ambiente     Riserva marina Isole Tremiti