A SCUOLA

                                       

Immagini per una Storia

IL LAVORO
GLI UOMINI LE FESTE
I BAGNI I GRUPPI
I RAGAZZI LE DONNE
MARITO E MOGLIE ALTRE COSE
IN CHIESA IL PAESE

I BAGNI     "I Bagn"

Oggi Vieste è la città dove il mare - per le sue correnti e non per le attenzioni ecologiche degli uomini riesce a salvaguardare la propria trasparenza. Le spiagge sono affollate di bagnanti.
Volevamo documentare alcune immagini di bagnanti e di luoghi dove si facevano i bagni i Viestani. Non solo per vedere "in costume" i nostri antenati ma anche per evidenziare che sulla spiaggia si ricercava svago e salubrità.
Andare alla spiaggia per fare i bagni significava anche emanciparsi dal recinto paesano e dalla sua quotidianità, riuscire a trovare un tempo libero da vivere sulla spiaggia con gli amici e i familiari, liberandosi da un tempo casalingo e lavorativo.
I gruppi di bagnanti sono ovviamente costituiti da familiari e da amici.
Andare ai bagni è come fare una scampagnata. La spiaggia diventa così un modo nuovo e moderno di divertirsi; prima si andava in campagna a fare la (s)campagnata, ora i giovani vanno sulla spiaggia: è la scoperta di un nuovo spazio di divertimento ma anche di una nuova generazione che vuole divertirsi diversamente.
Il mare e la campagna vengono così trasfigurati da luoghi di lavoro a luoghi di gioioso godimento dei frutti del lavoro.

Gend che partit p l'Ann Sand

vnit a Vist tutt quand !

 Pellegrin d tutt u munn,

 arrambcatv sop u Pzzmumm!

Comtiv d qualsias paes,

facitv u bagn a la Mezzapres!

 E vuj turisti du Giappon,

 duj chepsott ret u Trion !

 Vnit p n'gil, p n'derr e p mer:

 f'rmatv però quann vdit u fer.

 Nuj v facim vdè i surg russ:

 moss, fanatcarija vacand e luss;

 u Segg, i grott, u castidd,

u scel, la Fasc'nedd, u Pandanidd.

S vnit, assapret i cannllicchj,

 quidd però che accapp Unzicchj;

 u facim vev au "Puzz Sali'z"

 e durmì reti la "Porta Fal'z".

(Gaetano Delli Santi,
Vnit a Vist, 1950)