promontorio.htm
L'origine del promontorio garganico è legata a fenomeni di sollevamento cretacei
risalenti alla fine dell'era mesozoica (circa 70 milioni di anni fa), ma la sua
attuale configurazione si è andata definendo negli ultimi 10.000 anni,
soprattutto per opera del trasporto fluviale che a est e a sud ha formato il
Tavoliere e, intorno al golfo di Manfredonia, la laguna sipontina e le paludi di
Capitanata, mentre l'accumulo di sedimenti ha determinato la formazione di
cordoni litoranei che hanno trasformato nelle lagune di Lesina e di Varano
quelli che in origine erano golfi aperti verso il mare. Una peculiare
caratteristica del Gargano è la presenza diffusa del carsismo, un processo di
erosione grazie al quale l'acqua, arricchita di anidride carbonica, è in grado
di disgregare e modellare il calcare, creando doline, inghiottitoi, cavità
sotterranee, ponti di roccia e altri caratteristici fenomeni come quelli dei
campi solcati, scanalature del terreno intervallate da lame di calcare.
Dall'azione congiunta del carsismo e della erosione meccanica dovuta al moto
ondoso hanno avuto origine le innumerevoli grotte marine e gli archi di roccia
che creano gli splendidi angoli di natura disseminati lungo gran parte della
costa, soprattutto nel tratto che va da Mattinata a Vieste. Nonostante manchino
acque superficiali e un terzo del territorio sia arido e pietroso, la parte
centro-rientale del promontorio appare coperta da un fitto manto forestale,
dovuto alla abbondante piovosità (1200 mm annui). Nella stagione invernale,
inoltre, non mancano copiose nevicate e la temperatura, pur mantenendosi
generalmente elevata, può abbassarsi fino a raggiungere 10° sottozero.