|
Tra monti e mare azzurro, come azzurro è solo
nel Gargano, posata su una collinetta, come una
farfalla su di un fiore, spicca bianca e ridente
Mattinata, piccola cittadina dal fascino antico
testimoniato sia della necropoli di Monte
Saraceno che dagli stupendi resti romani
dell'originaria Matinum. Circondata da cultura e
tradizione, presenta paesaggi unici fatti dagli
inconfondibili odori e colori di una natura
incontaminata, importante anche per le
innumerevoli specie di orchidee, e da una costa
scolpita dal tempo nella pietra carsica
caretterizzata da suggestive grotte marine di
variegate forme e colori. IL
PAESE. La strada panoramica che scala
l'avamposto del Promontorio scopre vasti
orizzonti di mare e, giunta al valico Sellino Cavola, in un unico sguardo abbraccia l'intera
essenza del territorio: di fronte vi sono le
vette gemelle del Monte Sacro dominanti la
corona di colline di ulivi e pini che cinge la
piana e la delimita, nei vertici di Monte
Saraceno e del Puntone "Tunno", formando la baia
di Mattinata. Al centro dell'arco roccioso, alle
sue pendici, s'adagiano le bianche case di
Mattinata che aprono la vista sulla piana degli
ulivi e sul mare. Proseguendo verso Vieste,
il territorio si differenzia con nettezza: in un
fronte di pochi chilometri, con ripide ascese,
si passa dall'ambiente marino a quello
montano. LA COSTA. Provenienti da
Manfredonia, dalla rupe di Monte Saraceno (250
mt.), terrazzata di ulivi e, nei versanti più
occidentali che strapiombano nel mare, coperta
da pini e macchia mediterranea, la costa,
fin'ora piatta e sabbiosa, s'inerpica in alte
falesie e le spiagge, ricavate nei suoi
anfratti, si coprono di ciottoli e ghiaia.
Attraverso le baie di Mattinatella , dei
Mergoli, di Vignanotica, il bianco e imponente
fronte calcareo si esalta nelle sue più ardite
forme, contornato di volta in volta, dal verde
argentato degli ulivi, dal verde tenue delle
piante grasse puntellate dal rosso-arancio dei
fichi d'India, dal verde smagliante dei pini
d'Aleppo, dal verde cupo della macchia dal quale
risalta il celeste-ciclamino dell'odoroso
rosmarino o il giallo vivo delle ginestre: tutto
racchiuso tra mare e cielo, in due intense fasce
d'azzurro. Dalla strada e soprattutto, dal
mare, il tratto che va dalla baia del Mergoli
all'imponente e incantevole scogliera di
Vignanotica, dà visioni suggestive
con scorci panoramici su Baia
delle Zagare e sul mare, dagli strapiombi
rocciosi con presenza estiva di rondine
rossiccia. Il complesso
forestale di Monte Barone (300 ettari di Leccio
e Pino d'Aleppo ed oltre 500 di macchia a
Rosmarino, Lentisco, Ginepro, ed Alterno), offre
grandi scorci di bosco-mare che culminano con la
vista dei Faraglioni dei Mergoli, i due monoliti
che, nel loro solitario splendore, rappresentano
nel mondo il fascino della costa garganica.
Azzurro, bianco, verde e, ancora azzurro. Cale a
dimensione d'uomo, protette da bianche e varie
falesie. Grotte marine dai nomi e dagli aspetti
suggestivi, tra cui spicca la sontuosa Grotta
Campana, una calotta, ampia e altissima che
racchiude una deliziosa spiaggia. La plasticità
del calcare si eleva in altre mirabili forme
come negli scogli dell'Ago e della
Pipa. IL BOSCO. La strada interna, la
SS.89, proseguendo verso Vieste, dopo aver
scalato le "coppe" del Principe e di Mont' Elci
(sommità tondeggianti di colline terrazzate e
interessate da secolari oliveti), dopo le Ripe
Rosse (spettacolare parete di roccia rossastra
che precipita in verticale sulla strada),
s'addentra nel bosco per circa 30 Km
attraversando dapprima la macchia mediterranea,
poi ampie leccete, boschi misti di latifoglie e
di cerro. In località Tagliata (alle pendici
del versante nord di Monte Sacro) c'è un bivio
che porta ai "cutini", bacini d'acqua che si
riempiono nella stagione invernale formando bei
laghetti che spiccano nel verde dei pascoli.
Proseguendo per la stradina, si gira intorno al
Monte Sacro e si torna verso Mattinata. Giunti
agli altipiani dello Stinco e della Paratina,
nelle parti più esposte si godono spettacolari
visioni "aeree" che dalle alture giungono fino a
Mattinata, alla piana, fino al vasto orizzonte
marino. Tornati al bivio di Tagliata e
riprendendo la SS.89 per Vieste, si ritrova il
fitto manto di macchia e foresta, fruibile nelle
aree da pic-nic site in loc. Vergone del Lupo e
della Coppa Fusilli.
Vacanze a
Mattinata
|